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Maria Fux, la celebre ballerina argentina pioniera della danzaterapia,
dal 24 febbraio al 1 marzo sarà a Milano, ospite di Sarabanda, Scuola
di Formazione in Danzamovimentoterapia APID, ove terrà, come ogni anno
uno stage per coloro che desiderano approfondire e conoscere il suo
metodo.
Ma
questo sarà un anno speciale perché potrebbe essere l’ultimo. Non
tutti vogliamo crederci, Maria è una grande radice della
danzaterapia italiana e mondiale e non tutti siamo disposti a lasciarla
andare! “Tornerà o dovremo inseguirla noi in Argentina?” Chiedono gli
allievi più affezionati... che sono moltissimi!!
Sarà
quindi uno stage speciale quello del 2009, un evento importante, per
aggiornarsi e approfondire la conoscenza, che offre l’occasione di
avvicinarsi alla danzaterapia attraverso l’incontro diretto con una
carismatica figura del XX secolo, quella di Maria Fux, che ha segnato la
storia con il suo “fare con la danza” e “fare terapia” con la
danza.
Incontrare
Maria Fux presso l’Associazione Sarabanda rappresenta inoltre
un’opportunità speciale poiché, nell’ambito dell’evento,
L’Associazione offre agli iscritti allo stage la possibilità di
partecipare ad attività che costituiscono preziosi elementi di
integrazione ed approfondimento alle proposte del metodo di Maria Fux come
è stato recepito e diffuso in Italia da Elena Cerruto.
Presso
l’Associazione Sarabanda durante le giornate di stage gli iscritti
potranno quindi partecipare gratuitamente a sessioni introduttive di
Shiatsu, Psicologia, metodo Feldenkrais e conferenze di argomento storico
filosofico musicale.
Alle
origini del metodo Fux e dell’attività di Sarabanda è la centralità
della danza come concreto mezzo attivo ed educativo nella società, come
strumento di ascolto dell’altro e possibilità creativa per tutti. Maria
Fux ha delineato infatti una metodologia che, attraverso la danza, aiuta
le persone ad accettare e imparare dai propri limiti, siano essi fisici o
psicologici.
La
danza proposta è in questo contesto strumento per affrontare un percorso
di consapevolezza, per riconoscere le proprie emozioni, accettarle,
liberarle, tradurle in movimento, esprimerle. La danza è vissuta cioè
come linguaggio che si realizza nell’incontro con gli altri, perché,
come Maria Fux ama dire: “nasciamo tutti dalla stessa radice”.
Maria Fux, nel 2000 ha ricevuto un riconoscimento dall’Unesco
e, nello stesso anno, il premio “Woman para el mundo”
(Donna per il mondo), oggi, a ottantasette anni, vive a Buenos Aires e si
dedica alla danzaterapia e alla formazione. Oggi come ieri il suo
messaggio quotidiano è “si può cambiare facendo”, dunque,
alla sua splendida età, continua a dedicarsi con passione alle persone
che si rivolgono a lei, disabili e normodotati, perché “la danza è,
in essenza, l’incontro di un essere umano con gli altri”.
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