una danza per ...
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(Cittadella - Assisi, marzo 2001) foto Ciofini |
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una
danza per conoscersi meglio e
incontrare gli altri
(Cittadella - Assisi, marzo 2001) foto Ciofini
dice una allieva di Maria:
“Grazie alla danza sono
tornata ad avere una nuova vita, prima
ero molto timida ed incapace di affrontare il mondo.
Mentre danzo sento la
forza, il ritmo, la melodia e comunico meglio
con il mio corpo. (…)
Nuovamente ringrazio la
meravigliosa danza moderna che mi
ha trasformato in una donna libera, aperta ed allegra.”
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una danza per ogni età della vita
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Quando siamo bambini abbiamo bisogno di muoverci, perché muovendoci esprimiamo la nostra voglia di ridere, di piangere o di giocare. |
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Mentre
cresciamo il nostro corpo, per i tabù di una civilizzazione che corrompe
il nostro bisogno d’espressione, perde sempre di più il desiderio di
mobilità.
Ma come
sarebbe meraviglioso se sapessimo comunicare con il corpo, stimolati dal
desiderio di esprimerci attraverso la musica, o senza questa, facendo del
corpo uno strumento di comunicazione tra quello che vogliamo fare, tra
quello che possiamo fare e tra quello che scarichiamo per poter
esprimerci.
Maria Fux
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Ogni movimento proiettato nello spazio ha il suo ritmo,
anche se realizzato senza musica. Ognuno produce ritmo in maniera
diversa, personale e creativa.
Esprimersi attraverso il corpo è come parlare.
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Le lezioni integrate di udenti e non udenti, tenute per
molti anni, mi hanno fatto capire sempre più l’importanza
dell’aspetto non verbale e della possibilità di instaurare rapporti
tramite il movimento.
Maria Fux |
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Quella notte (…) sognai di trovarmi in un polmone
d’acciaio e che il mio corpo era inerte, sentii la durezza del metallo sul
mio corpo e l’impossibilità di muovermi.
La mattina seguente (…) mi dissero che quella stessa notte i malati avevano sognato che i loro corpi si muovevano e danzavano.” |
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una danza per
n
"Mia figlia Marta di 14 anni è affetta da una
malattia genetica chiamata sindrome di Turner.
(…) Inoltre ha solo il 30 % di residuo visivo ed una capacità
intellettiva assai limitata.
Tre anni fa manifestò il desiderio di danzare, desiderio
da noi rimandato perché timorosi di
un’eventuale frustrazione visto il limite delle sue capacità.
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La scelta fu per la scuola di Maria Fux, visto il suo
lavoro con i non vedenti e i non udenti.
Mia figlia si sente immensamente felice. E’ stata
inserita in un gruppo di bambine senza
problemi, si è integrata molto bene ed aspetta con ansia il giorno delle
lezioni e, al termine di ciascuna, mi dice che
niente nella vita le piace tanto come danzare.”
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a cura di Cristina Ciofini maggio 2001 |
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