Il Corriere di Firenze  -  febbraio 2001  CULTURA & SPETTACOLO  

La ballerina argentina è oggi a Firenze per spiegare le virtù del suo metodo conosciuto in tutto il mondo

IL PERSONAGGIO   Parla Maria Fux, la danzatrice che ha fondato questa disciplina  

La regina della danzaterapia

“Ballando si impara a guarire”

di Gabriella Gori

FIRENZE - La figura è minuta e aggraziata, gli occhi sono grandi e azzurri, il sorriso illumina un volto che non ha età. Maria Fux, ballerina, coreografa, e caposcuola della danzaterapia, è a Firenze al Centro Toscano di Arte e Danza Terapia per un seminario intensivo e un ciclo di incontri. "La danzaterapia nasce dall'arte, non da uno studio scientifico - spiega l'insegnante argentina - e mira a superare i propri limiti attraverso stimoli come la linea, il colore, la musica e la voce. La mia metodologia ha alla base la danza intesa come movimento ed una tecnica aperta, che recepisce la creatività del docente e la disponibilità del discente".

Maria ha una scuola a Buenos Aires dove assiste persone di ogni età affette da sindrome di Down, sordità, individui spastici, poliomielitici, con disturbi mentali o semplicemente malati di solitudine. Chiamata alla Sorbona di Parigi per la formazione di danzaterapeuti, la Fux insegna anche a Milano, Torino e Trieste.

"L'interesse per la danzaterapia è iniziato dalla mia professione di ballerina racconta l'artista - e continuo ancora a danzare, nonostante gli anni. Conosco i miei limiti e quindi posso percepire quelli altrui e stimolare al punto da far ballare con gioia anche i disabili. Più che insegnare regalo un'esperienza viva in un dialogo continuo che serve a chiunque, ed è per questo che nelle lezioni i portatori di handicap e i cosiddetti 'sani' sono a stretto contatto".

Negli incontri vengono utilizzati tutti i tipi di musica, popolare, classica, d'opera, contemporanea, rock, jazz, che Maria definisce "la musica del mondo" e gli strumenti prediletti sono l'arpa, la chitarra e il tamburo primitivo. "L'essenziale è saper scegliere il ritmo giusto - precisa la coreografa - e sviluppare, accanto al lavoro sul corpo, l'aspetto psicologico del movimento".

Lo studio toscano di danzaterapia si trova presso il Centro Danza e Movimento di Lilia Bertelli, e ha al suo interno una scuola di formazione per operatori secondo il metodo "Maria Fux". La scuola ha scansioni quadriennali e forma, con periodi di tirocinio in strutture apposite, operatori diplomati che esercitano in enti pubblici e privati nei settori sociali, riabilitativo e sanitario.

"Il Centro Danza e Movimento nasce come accademia di tradizione classica e contemporanea - precisa Lilia, anche lei docente della scuola "Maria Fux" - e interviene nel campo educativo, formativo-professionale e sociale. Non pochi sono gli allievi che hanno ricevuto riconoscimenti e ora lavorano in prestigiosi corpi di ballo italiani e stranieri, ma ritengo il sodalizio con Maria il mio fiore all'occhiello".

Oggi presso il Centro si terrà, dalle 11 alla 18, un incontro con Maria Fux che illustrerà le caratteristiche e le finalità della danzaterapia, mentre sabato 3 febbraio, alla Sala Folco Portinari della Cassa di Risparmio di Firenze, si svolgerà una performance della coreografa con gli allievi del III e IV anno di formazione.

"Le persone che seguono i corsi cambiano e in meglio - conclude la docente - perché il lavoro viene fatto sul recupero della parte sana dell'individuo per scoprire, attraverso il movimento e la musica, le inaspettate risorse che esistono in ognuno di noi".

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a cura di Cristina Ciofini aprile 2001