Benessere...CHI SEI?

 

Lo chiediamo a Maria Fux,

che a ottanta anni danza ancora

ed è piena di gioia di esistere

di Nicoletta Buchal

 

       

La parola benessere viene usata molto spesso e quando di una parola si abusa, infilandola dappertutto, anche a sproposito, il sentimento che nasce è di provare un po' di diffidenza e anche di noia. Vi sono miliardi di cose che possono dare benessere e veniamo bombardati da ogni parte, con infallibili ricette di ogni genere, per approdare a questa meravigliosa sensazione.

Ma sappiamo veramente cosa sia e in che modo possa diventare parte della nostra vita?

Per diventare davvero consapevoli della sensazione di benessere, senza confonderla con momenti fugaci di piacere, bisogna prima di tutto diventare consapevoli di se stessi e dei propri bisogni profondi: cosa non facile.

Il benessere è una sensazione complessa che coinvolge molti spazi del nostro essere e del nostro mondo affettivo e riusciamo a sentirci in questo stato gradevole se sentiamo anche una buona armonia dentro di noi.

Solo in questo modo diventiamo sensibili alle trasformazioni positive del nostro corpo e della nostra personalità, accettando i cambiamenti senza paura.

 

Maria Fux è una donna speciale, celebre danzatrice e coreografa argentina, è la prima danzaterapeuta a livello mondiale e ogni anno, quando ritorna in Italia per i suoi corsi e la incontro, mi lascia piena di emozioni, di energia e di desiderio di attraversare gli anni che ho davanti, con la stessa curiosità gioiosa che la caratterizza. Non passano gli anni per lei, non invecchia, non si chiude, non si irrigidisce, come spesso capita a chi ha una certa età. E pronta a scoprire cose nuove con L'entusiasmo di una bambina, ma dona le sue scoperte con la saggezza di chi ha vissuto tanto e di chi sa amare gli altri in un modo autentico e intenso, con la generosità che solo i grandi Maestri di una disciplina sanno trasmettere.

Ho imparato, durante il lungo percorso di formazione con Maria, e ancora dopo negli anni, che un sentimento profondo di appartenenza alla vita viene arricchito e rinnovato dalla capacità che troviamo dentro di noi di cambiare continuamente per crescere e per andare. . . oltre. . . ma oltre che cosa?

Oltre tutte le difficoltà e le paure che bloccano la capacità di esprimere noi stessi, oltre le sbarre delle diverse prigioni in cui ognuno di noi si è chiuso reagendo come poteva agli eventi della vita. Spesso imprigioniamo noi stessi senza neppure rendercene conto e alla fine siamo così abituati a vivere. . . dentro che non riusciamo più ad affacciarci. . . fuori. Ma se riusciamo a cogliere una opportunità per accettare e poi superare i nostri limiti, per andare . . oltre, la sensazione che ne deriva è di grande gioia e di vero benessere.

         

Un anno fa, nel 2002, Maria Fux ha compiuto ottant'anni e in febbraio, a Milano, ha tenuto uno spettacolo al Teatro Libero, con il titolo "Sintesis de Vida" in cui ha recitato e danzato da sola sei momenti significativi della sua storia, offrendo se stessa con la sua arte e tutta la sua intensità.

Il suo corpo minuto, i suoi occhi brillanti attraversati da malinconie, speranze, gioie, coraggio, consapevolezza e cento altri sentimenti con le loro sfumature, la capacità di comunicare tutto questo con la danza, ha provocato in me una grande emozione e la voglia di accogliere e di trasmettere fino in fondo il suo messaggio. . . "si può".

Da molti anni Maria Fux dedica la sua arte e la sua creatività alla ricerca di una danza che restituisce vita all'uomo comune, al discriminato, a chi pensa di avere limiti insormontabili che può accettare e superare gridando il suo "Sì posso", e dicendo sì alla danza può trasformare l'angoscia e il dolore in speranza.

Nei nostri gruppi, in Associazione, cerco di trasmettere l'insegnamento magico di Maria, come una delle possibilità che ci dà la vita per incontrare uno stato di benessere vero e di armonia profonda dentro di noi, attraverso le scoperte espressive che provocano il cambiamento. E' un po' come fanno i serpenti che in certi periodi della loro vita lasciano andare via la pelle vecchia e sotto è già visibile quella nuova, più colorata e più brillante.

Con la danza il corpo comunica e fa affiorare emozioni e sentimenti senza che siano filtrati dalla mente, liberi di fluttuare e di aprire canali espressivi sconosciuti o dimenticati in uno spazio che non è fine a se stesso e che non si esaurisce nell'attimo ma gradualmente perdura diventando parte integrante della nostra vita.

Chi approda a questa esperienza dopo poco tempo sente che è proprio vero, ognuno di noi. . .

 può. . . può. . . superare le proprie difficoltà, i propri limiti, le proprie chiusure, le proprie paure, l'insicurezza, le vecchie abitudini per gioire gradualmente di questa nuova "pelle".

Lasciando entrare la musica nel profondo di sé, il corpo si muove esprimendo liberamente emozioni e sentimenti altrimenti inesprimibili e forse sconosciuti.

L'emozione si trasforma in gioia di esistere, di scoprire nuovi orizzonti e un nuovo coraggio di vivere.

 

Per tutto questo e per molto altro. . . grazie Maria!

 

Nicoletta Buchal. Medico, Milano